NASCE IL GRUPPO D’ACQUISTO SOLIDALE “TERRE COMUNI” LAMEZIA-CURINGA

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I Gruppi di Acquisto Solidale di Lamezia-Curinga e Decollatura hanno deciso di unire i propri progetti di economia “fuorimercato” in un Distretto di Economia Solidale del Lametino.

Le tre realtà che hanno dato vita al DES, il Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme, l’Associazione Costa Nostra di Curinga ed il Coordinamento Territoriale del Reventino, sono da tempo impegnate sul proprio territorio a promuovere e sostenere forme di economia solidale e di consumo critico che mettono al centro del proprio essere un’autoproduzione sostenibile e rispettosa della natura, la difesa e la valorizzazione del territorio, l’abolizione dello sfruttamento sul lavoro, l’equità e la giustizia sociale, la dimensione collettiva e relazionale nel produrre e consumare.

La crisi economico-sociale in Calabria segna una fase estremamente drammatica per molti cittadini che iniziano a registrare difficoltà anche nell’affrontare la spesa quotidiana delle derrate di prima necessità riversandosi spesso sull’acquisto di prodotti di pessima qualità ma economici. Il DES del Lametino e con esso i Gruppi d’Acquisto Solidali aderenti, vogliono essere una risposta popolare al problema del (mancato)reddito provando a fornire prodotti di qualità ad un prezzo che possa essere “competitivo” rispetto a quello offerto dalla grande distribuzione. Il sistema dei GAS favorisce così l’intreccio tra l’esigenza del consumatore critico e dell’autoproduttore locale.

DIGNITA’ SUL LAVORO E SFRUTTAMENTO ZERO

Proporre risposte di giustizia sociale nel campo della produzione e del consumo significa in primo luogo porre particolare attenzione alle condizioni di lavoro nell’intero ciclo di vita del prodotto.

In un’era di competitività e crisi globale le condizioni di lavoro sono la variabile dipendente che le grosse multinazionali ed il sistema di produzione più in generale utilizza per fornire ogni giorno prodotti ad un costo sempre più basso. Bassi salari, orari intensivi di lavoro e sfruttamento della manodopera sono oggi la regola per competere sul mercato globale. L’unica soluzione per fermare questa corsa verso il fondo è sostenere i piccoli produttori e promuovere forme di autoproduzione, di riappropriazione delle risorse e dei mezzi di produzione per superare il lavoro salariato.

Verranno sostenuti i piccoli autoproduttori che pur ricorrendo a forme di lavoro salariato, garantiscono alla manodopera una condizione di lavoro equa e dignitosa.

I piccoli produttori sono in genere ad elevata intensità di manodopera (ore di lavoro utilizzata per un prodotto) rispetto alle grande aziende che sono ad elevata intensità di capitali (quote di finanziamenti utilizzata per un prodotto). La scelta dei primi rispetto ai secondo è uno strumento per creare occupazione e per fare in modo che i nostri soldi che spendiamo per l’acquisto dei prodotti servano a pagare chi lavora piuttosto che investitori ed azionisti.

IL GAS COME RISPOSTA ALLA CRISI GLOBALE

I cibi sana e naturali ed i prodotti durevoli devono avere un prezzo accessibile e non devono essere difficili da reperire perché la salute, l’alimentazione e l’ecologia devono essere un patrimonio di tutti e non soltanto di una ristretta e facoltosa élite.

I prezzi spesso elevati dei prodotti cosiddetti biologici sono il frutto in larga misura di meccanismi di intermediazione nella distribuzione che il sistema del GAS e del DES supera rifornendosi direttamente dal produttore locale.

SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI

Scegliere prodotti locali significa ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico legato alla distribuzione su grande scale delle merci. Nell’economia globale i beni viaggiano da un capo all’altro del mondo in seguito a considerazioni economiche legate al costo della manodopera e delle materie prime nei diversi luoghi del pianeta senza minimamente tener conto dei costi indiretti dei trasporti e dello sfruttamento delle risorse naturali che vengono fatti gravare interamente sulla collettività. Scegliere quindi prodotti locali è un modo per diminuire il nostro “carico ambientale” ed i prodotti, dovendo viaggiare di meno, possono arrivare freschi sulle nostre tavole e quindi richiedere meno conservanti.

La scelta dei produttori locali fornisce una possibilità di sbocco economico perché molti autoproduttori sono esclusi dai canali della grande distribuzione che per sua natura preferisce aziende medie e grandi che possono garantire con continuità un volume enorme di produzione.

Il contatto diretto con il produttore, inoltre, favorisce la conoscenza dei metodi di produzione ed è quindi più difficile che il produttore adotti comportamenti che non sono condivisi dal GAS.

Conoscendo direttamente il produttore è inoltre possibile influenzarne in modo diretto il comportamento, sia per il tipo di prodotto ed imballaggio, che in generale per le scelte di gestione dell’attività.

SCEGLIERE PRODOTTI ECOLOGICI E BIOLOGICI

La scelta di determinati prodotti piuttosto che altri è un modo per tutelare e difendere il proprio territorio e l’ambiente. Il GAS sceglie prodotto che nel loro ciclo di vita utilizzano meno risorse ed emettono meno rifiuti: prodotti a basso consumo, riciclabili, imballati in confezioni riutilizzabili o riciclabili, realizzati con materiale a colorazione naturale, che non inquinano e durevoli.

Un aspetto fondamentale per la tutela del suolo è l’uso massivo dei pesticidi. Il Gruppo d’Acquisto Solidale promuove e sostiene tutte quelle realtà dell’autoproduzione che coltivano con metodi biologici.

Scegliere prodotti locali ecologici e biologici vuol dire anche tutelare la biodiversità contro la riduzione delle colture a pochissimi varietà. L’autoproduttore è così incentivato a produrre le varietà locali perché nel Gas trova consumatori interessati a tali prodotti.

Diminuire, inoltre, il consumo di materie prime, attraverso i prodotti ecologici e durevoli significa non solo migliorare le condizioni ambientali, ma anche lasciare maggiori risorse agli altri popoli ed alle future generazioni.

DIFENDERE E PROMUOVERE IL PATRIMONIO CULTURALE

Oltre alle colture, anche le culture rischiano di essere travolte ed omologate sotto la spinta del mercato globale. Questo sta comportando una progressiva perdita del patrimonio culturale locale.

La nostra cultura inizia a manifestarsi con ciò che mangiamo e consumiamo ed i sapori vanno di pari passo con i saperi. La scelta, quindi, dei piccoli produttori locali può servire a rafforzare legami e a fermare i processi di desertificazioni delle comunità locali, soprattutto quelle più piccole.

Sostenere e promuovere una cultura della convivialità fatta di condivisione delle risorse naturali diventa così centrale nella sperimentazione del GAS e del DES.

[Collettivo Autogestito Casarossa40 – Associazione Costa Nostra – Coordinamento Territoriale del Reventino]

Per info e/o adesioni:

CELL: 339 6374057 (Maria);

MAIL: casarossa40@gmail.com;

Pubblicato il 2 marzo 2015, in comunicati, eventi, territorio con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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