QUANDO LO STATO RICONOSCE LA “NORMALITÀ” DEL FASCISMO: FELICE LIBERO! LIBER* TUTT*!

macchia-rossa

Ciò che è accaduto nel pomeriggio del 5 novembre nel quartiere Magliana della Capitale ha semplicemente dell’inaudito: mentre nell’arco istituzionale si continuava a dibattere utilizzando come un feticcio quella Costituzione italiana che spesso le stesse forze politiche hanno dimostrato di utilizzare in maniera strumentale ed esclusivamente funzionale al mantenimento dei propri interessi privati e/o politici, un manipolo di fascisti pretendeva di attraversare indisturbato le strade del quartiere romano, senza risparmiarsi nel lancio di slogan razzisti e nell’affermazione di una patetica quanto ridicola supremazia etnica rispetto a coloro che essi deliberatamente considerano “diversi”, quelli da eliminare, in virtù di un’autoproclamata “normalità” di cui questi “esseri” sarebbero esempio.

L’obiettivo palese era, come sempre in questi casi, quello di instillare odio razziale nella gente del quartiere facendo leva sullo stato di disperazione in cui versano gli abitanti delle periferie metropolitane, le cui radici sono da ricercare nel più completo disinteresse istituzionale verso tali aree e nella speculazione edilizia che di esso è espressione.

Ciò su cui ci sembra necessario insistere è che, ancora una volta, lo Stato sceglie di riconoscere lo status di “normalità” al fascismo, ora con la concessione della piazza, ora con il patrocinio di un’iniziativa, e “sempre” con il dispiegamento di un apparato di polizia e carabinieri schierato a difesa di chi inneggia alla dittatura e all’odio.

Il nostro discorso non muove da una sterile retorica costituzionalista, ma si richiama a quelli che sono i diritti fondamentali dell’essere umano, quali la libertà di espressione (che il fascismo distrugge), la libertà di movimento (che il fascismo abolisce), e la libertà di manifestare pubblicamente e difendere il proprio essere, sia esso considerato “diverso” dai cosiddetti “normali”, in termini di genere, colore della pelle, territorio di provenienza, ecc.

Sabato, nel quartiere Magliana, a combattere contro chi proclamava la negazione di tali libertà, sono scesi in strada le compagne e i compagni del Macchia Rossa, centro sociale da quarant’anni impegnato nella lotta per il diritto alla casa in un quartiere che “vanta” alti livelli di precarietà e nella promozione di pratiche di solidarietà e inclusione sociale come risposta all’atomizzazione e alle logiche di prevaricazione che il mercato impone e che i fascisti, con la stoltezza che li contraddistingue, continuano a difendere, fomentando un divide et impera tra disperati, storicamente utile alla classe dominante con cui essi vanno a braccetto.

In tale contrapposizione è intervenuto lo Stato che, attraverso i suoi corpi repressivi, ha ribadito che la ragione sta dalla parte dei fascisti, procedendo all’arresto e al fermo di decine di Compagne e Compagni, la cui unica colpa sarebbe quella di aver combattuto in nome della libertà dal fascismo e dal razzismo!

Il Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme, nel rivendicare l’imprescindibile principio di legittimità della lotta al fascismo, esprime la massima solidarietà e complicità alle/ai Compagne/i arrestate/i e denunciate/i!

Mentre lo Stato cerca di fare pace con se stesso, decidendo se il fascismo è nemico o è utile alla propria sopravvivenza, noi non indietreggiamo di un passo: Felice libero! Liber* Tutt*!

Pubblicato il 8 novembre 2016, in comunicati con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: