PER SEMPRE PARTIGIANO

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Ripartirà il 20 gennaio il ciclo di incontri “Verso il 25 Aprile”, terza edizione della Rassegna Resistente organizzata dal Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme, realtà politica particolarmente attiva sul territorio cittadino e regionale. Un intervento, quello del collettivo, che si inquadra in un progetto più ampio, Riprendiamoci il comune, attraverso il quale si propone una riappropriazione degli spazi della città, al fine di offrire una risposta concreta e determinata al processo di atomizzazione sociale in corso e di stimolare l’elaborazione di narrazioni e pratiche di gestione autonoma che liberino dall’assuefazione al sistema di precarietà e ricatto in cui si sviluppa la nostra quotidianità.

Come ogni anno, all’interno della rassegna si collocano assemblee tematiche in cui, attraverso il confronto con esperti e militanti, si innesca il dibattito attorno a questioni centrali della nostra attualità, cercando di offrirne una lettura altra rispetto a quella veicolata dai canali d’informazione mainstream.

Quest’anno, in particolare: si discuterà di sanità e salute insieme agli attivisti dello Sportello Medico Popolare dell’Ex OPG Occupato e del Presidio di Salute Solidale dello Spazio Zero81 di Napoli; si proseguirà con l’intenso lavoro di controinformazione rispetto ai trattati internazionali ad oggi in corso di negoziato in Europa (CETA, TTIP, ecc.), avvalendosi del contributo esperto di Marco Schiaffino di Attac; si procederà con un dibattito sul Rojava e sulla questione curda in generale, grazie al prezioso intervento di Ozlem Tanrikulu, presidente dell’UIKI, e di Checchino Antonini, apprezzato giornalista e redattore del giornale online Popoff Quotidiano; non mancherà un incontro sul tema del lavoro, durante il quale insieme a Renato Curcio – fondatore della cooperativa editoriale Sensibili alle Foglie – verrà descritto criticamente l’impatto delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro, in termini di colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale. L’incontro con Renato Curcio avrà un secondo momento a Cotronei (KR) organizzato dall’Associazione Culturale Cotreneinforma.

Come di consueto, in chiusura di rassegna ci si concentrerà sul tema dell’antifascismo, insieme a Saverio Ferrari, dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, che il 20 maggio presenterà il proprio libro Il Giovedì nero di Milano; mentre il 25 Aprile sarà la volta di Umberto Santino, del Centro Siciliano di Documentazione “Peppino Impastato”, con il quale si parlerà dell’Eccidio di Portella della Ginestra, a settant’anni dalla strage.

Quello della Resistenza sarà il tema centrale del primo incontro di venerdì 20 gennaio, (ore 18:00 c/o il Tip Teatro in Via Aspromonte), durante il quale verrà presentato il libro di Pino Tripodi Per sempre Partigiano, in cui l’autore di origine calabrese racconta sotto forma di romanzo una vicenda di cui non si trova traccia nei libri di storia: l’insurrezione di Santa Libera, messa in piedi da una brigata partigiana dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in netta opposizione rispetto a quella che era la linea dettata dal PCI di allora, il quale, in nome di una “ambigua” pacificazione sociale, cercava di soffocare questi tenaci rigurgiti di resistenza, tradendo così le aspettative rivoluzionarie di molti militanti partigiani.

[…] la rivolta è una cosa semplice. quando non se ne può più deraglia dall’animo come l’acqua bollente che non sopporta di scoppiettare in una pentola incapiente…. l’insurrezione è un momento magico in cui tutto succede in un istante dove tutta la cenere covata dal fuoco per millenni conquista le piazze e monda le ingiustizie incancrenite nei visceri della terra e nel cuore degli uomini. è l’ora x che in una botta d’inferno rende possibile il paradiso un carnevale che si fa beffa di tutte le paure delle viltà degli opportunismi delle chiacchiere che la massa si porta nella corazza della propria vita meschina. una grande esplosione di urla e di rabbia che rende i codardi eroi i miseri nobili i pigri entusiasti. una sterzata unica in grado di raddrizzare in una volta sola tutti i torti della storia tutte le brutture del mondo cancellando con un tratto indelebile la schiavitù lo sfruttamento l’ingiustizia per sempre.

Pino Tripodi (Vibo Valentia, 1957), è stato militante del Fronte Popolare Comunista Rivoluzionario e poi dell’autonomia diffusa milanese, ha curato per DeriveApprodi il fortunato Io sono un black bloc, Io servo dello Stato e vivere malgrado la vita. Per la Leoncavallo Libri ha pubblicato Lo Stato della globalizzazione con Marco Revelli, mentre per le Edizioni Milieu ha pubblicato SetteSette. Una rivoluzione. La vita e La zecca e la malacarne. Presiede la Banca della Solidarietà ed è uno dei promotori del progetto Terra e libertà/critical wine.

Ogni appuntamento, inoltre sarà accompagnato da ulteriori momenti di socialità, quale musica, teatro, cene e aperitivo sociale e molto altro!

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Pubblicato il 18 gennaio 2017, in eventi, territorio con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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